Confraternita di
Misericordia di Luco dei Marsi

Soccorso
Norme generali di comportamento
Prima regola del soccorritore: Proteggi Te
stesso.
Seconda regola del soccorritore: Ogni azione in Emergenza è spesso senza
appello, quindi valuta bene prima di agire, fai le cose con calma e usa il buon
senso.
Un soccorso è realmente tale quando risulta:
Utile: conforme al bisogno
Efficiente: affronta il problema nel modo corretto
Efficace: produce un beneficio reale
Il soccorso deve quindi essere sempre:
Necessario: motivato da un evento straordinario, dalla gravità dell'evento e
dall'urgenza dello stesso (è inutile, dannoso e perseguibile penalmente chiamare
l'ambulanza per scherzo).
Mirato: finalizzato a risultati precisi ed immediati volti a non compromettere
l'incolumità propria o di altre persone nonché a non peggiorare le condizioni
del paziente. Non ti è richiesto di migliorarle.
Proporzionato: richiede mezzi e comportamento idonei, ossia prudenza: se non sai
bene cosa fare astieniti da interventi approssimativi e/o improvvisati
rivolgendoti sollecitamente a chi è in grado di intervenire in modo corretto.
Equilibrato: proporzionato alle necessità del momento: la fretta è cattiva
consigliera; è sicuramente meglio attendere un intervento con mezzi adeguati che
non un soccorso affrettato.
Programmato: mezzi e modi di intervento sempre pronti in conformità ai rischi
esistenti: è opportuno seguire un metodo fisso d'intervento, individuarne le
cause ed eventualmente provvedere a neutralizzarle.
Primo Soccorso
Le contusioni
Cause: sono in genere provocate da un urto o da una
caduta con conseguente rottura di capillari e formazione di ematomi senza
lacerazione della cute.
Effetti: la parte colpita presenta dolore, tumefazione, colorazione violacea ed
un aumento di temperatura.
Trattamento: applicare ghiaccio sulla parte contusa e tenere l'arto a riposo.
Evitate di: comprimere e fasciare l'arto leso.
Distorsioni e lussazioni
Cause: sono dovute a movimenti bruschi, a cadute od
urti particolarmente violenti.
Effetti: spostamento temporaneo (distorsioni) o permanente (lussazioni) di uno
dei capi articolari rispetto alla normale posizione anatomica, dolore acuto,
gonfiore, blocco dell'articolazione ed incapacità a compiere movimenti.
Trattamento: immobilizzare l'arto nella posizione in cui si trova, applicare
ghiaccio sulla zona interessata interponendo un telo, tenere l'arto a riposo.
Evitate di: tentare di ridurre la lesione.
Fratture
Cause: Le cause possono essere molteplici, a seconda
dell'effetto si classificano principalmente in chiuse (quando l'osso pur essendo
rotto non fuoriesce all'esterno) ed esposte (quando l'osso lacera i tessuti
epiteliali e fuoriesce all'esterno).
Effetti: Dolore violento al minimo movimento, deformazione dell'arto, movimenti
anormali, gonfiore.
Trattamento: Immobilizzare il segmento leso, se la frattura è esposta coprire
con garze sterili o fazzoletti puliti, se si sospetta la lesione della colonna
vertebrale evitare qualsiasi manovra azzardata.
Evitate di: Ridurre la lesione, spostare il paziente prima di aver immobilizzato
l'arto.
Ferite
Cause: Sono differenti, in tutti i casi si intende per
ferita una soluzione di continuità della cute con sanguinamento e quindi rischio
di infezione.
Effetti: Il paziente lamenta dolore, sanguinamento o emorragia, a volte possono
generarsi delle complicanze quali infezioni e stati di shock.
Trattamento: Pulire accuratamente la cute con acqua e sapone, porre sulla ferita
garze sterili e praticare una fasciatura non stretta per mantenere la
medicazione.
Evitate di: Usare acqua ossigenata, alcool e cotone idrofilo, estrarre corpi
estranei, usare pomate o polveri.
Emorragie
Cause: Sono dovute alla rottura di vasi sanguigni o
organi e sono classificate a seconda di dove avvengono (interne, esterne) ed a
seconda del tipo (arteriose o venose).
Effetti: Fuoriuscita di sangue nel caso di emorragie esterne (a getto e di color
rosso vivo in quelle arteriose, continuo e scuro in quelle venose), dolore e
stato di shock in quelle interne.
Trattamento: comprimere localmente la ferita tramite garze sterili o fazzoletto,
tamponare l'emorragia con una fasciatura compressiva, se il sangue non si
arresta usare un laccio a monte della ferita ricordandovi che lo stesso dovrà
essere allentato per qualche minuto ogni 15 minuti.
Evitate di: Usare i lacci sul collo e sul dorso.
Epistassi
Cause: comunemente conosciuta come perdita di sangue
dal naso è generalmente dovuta alla rottura spontanea di un piccolo vaso della
mucosa nasale.
Effetti: Il paziente, soprattutto se trattasi di bambini, è agitato.
Trattamento: Mettere il paziente seduto con la testa inclinata in avanti,
comprimere la narice sanguinante per 5-10 minuti, appoggiare sulla fronte un
fazzoletto imbevuto di acqua fresca. se la perdita di sangue prosegue oltre i 10
minuti portate il paziente in ospedale.
Evitate di: Far piegare la testa all'indietro, far alzare il paziente,
arrestare l'emorragia nel caso sia dovuta ad un trauma cranico.
Ustioni
Cause: Sono legate ad un aumento di temperatura; gli
agenti provocanti possono essere: fiamma viva, raggi solari, conduttori di
calore (metalli, acqua e olio bollente...), agenti chimici (acidi, soda
caustica, calce viva...). si suddividono in:
- 1º GRADO: interessamento dello strato superficiale della pelle (epidermide)
con arrossamento della cute e scarso dolore
- 2º GRADO: interessamento
del derma con formazione di vescicole piene di liquido chiaro (flittene), il
dolore è intenso
- 3º GRADO: interessamento del sottocute ed a volte dei muscoli con distruzione
dei tessuti e dolore molto intenso
- 4º GRADO: carbonizzazione dell'arto, dolore nullo perché sono distrutti anche
i centri nervosi periferici
Effetti: A seconda del grado, dell'estensione e dell'età del paziente si passa
dal semplice fastidio sino alla morte.
Trattamento: Se i vestiti hanno preso fuoco gettare sopra alla vittima coperte o
lenzuola bagnate, togliere gioielli o indumenti stretti, usare solo acqua fredda
e materiale pulito e sterile.
Evitate di: Togliere gli abiti che coprono l'ustione, ungere con pomate ed olio,
usare alcool, usare tessuti di lana, aprire le flittene.
Folgorazione
Cause: E' dovuta al passaggio della corrente elettrica
nel nostro corpo.
Effetti: Il paziente presenta ustioni profonde nel punto di entrata ed uscita
della corrente, visibile stato di shock con probabile perdita di coscienza.
Trattamento: Togliere la corrente, allontanare il soggetto dalla fonte di
elettricità, metterlo in posizione di sicurezza, praticare la rianimazione
cardiopolmonare se il paziente è in arresto cardio-respiratorio.
Evitate di: Toccare il soggetto se prima non è stata tolta la corrente.
Incidenti stradali
Cause: Molteplici, quasi sempre legate alla
distrazione.
Effetti: A seconda della gravità dell’incidente si passa da lesioni nulle o
minime alla morte dell'infortunato.
Trattamento: Mantenere la calma: l'incidente stradale è la situazione che
richiede maggior freddezza da parte dei soccorritori, chiamare i soccorsi il più
presto possibile (118), spegnere il motore della macchina per evitare incendi,
slacciare gli indumenti stretti, non tamponare eventuali otorragie o rinorragie.
Evitate di: Accalcarsi sul luogo dell'incidente, muovere inutilmente i feriti,
caricare i feriti sulla propria macchina, somministrare alcolici, effettuare
manovre azzardate.
Annegamento
Cause: Si verifica quando dell'acqua penetra
attraverso le vie aeree sino agli alveoli polmonari.
Effetti: Compromissione della normale funzione respiratoria dei polmoni.
Trattamento: Mettere il soggetto prono (a pancia in giù), esercitare delle
compressioni ai lati del torace per favorire l'eliminazione di acqua dai
polmoni, sollevare il bacino di almeno 30 cm, liberare le vie aeree, effettuare
la rianimazione cardiorespiratoria se necessario.
Evitate di: Effettuare la rianimazione se prima non siete certi di aver
eliminato tutta l'acqua dai polmoni.
Stati di shock
Cause: Insufficienza circolatoria dovuta a perdita di
liquidi (emorragie, vomito o diarrea continui...), violente emozioni, dolori
molto acuti, se dovuto a diminuzione della pressione si parla di lipotimia.
Effetti: Perdita di coscienza, cute fredda, pallida e sudata, labbra cianotiche,
respiro superficiale ed affrettato, battito cardiaco frequente.
Trattamento: Controllare la pervietà delle vie aeree, controllare l'eventuale
presenza di emorragie, sollevare gli arti inferiori (posizione antishock),
coprire e riscaldare moderatamente il paziente, se non rinviene entro 5 minuti
portarlo in ospedale.
Evitate di: Far sedere l'infortunato, somministrare alcolici, mettere a contatto
della pelle sorgenti di calore.
Arresto cardio-respiratorio
Attenzione: La manovra di rianimazione va eseguita
esclusivamente da personale opportunamente addestrato.
Cause: Ipertensione, vita sedentaria, il paziente è, di norma, già sofferente di
malattie cardiache.
Effetti: Dolore oppressivo retrosternale con senso di costrizione, nausea,
talora vomito, cessazione dell’ attività respiratoria e di pompa cardiaca.
Trattamento: Rianimazione cardiopolmonare che però può essere effettuata
solamente da personale esperto ed opportunamente addestrato.
Evitate di: Far sedere l'infortunato, somministrare alcolici, mettere a contatto
della pelle sorgenti di calore.
A
(airway)
Chiamare il paziente, se non risponde, scuoterlo dolcemente.
Se non risponde ancora chiamare il 118.
In attesa dell'ambulanza mettere il paziente supino su una superficie rigida
iperestendendogli la testa.
Attenzione:La manovra non deve essere effettuata su pazienti nei quali si
sospettano traumi al rachide cervicale o alla colonna vertebrale, in cui bisogna
eseguire la manovra di sublussazione della mandibola.
B (breathing)
Controllare la pervietà delle vie aeree guardando l'espansione spontanea del
torace, ascoltando e sentendo l'aria espirata.
Rimuovere eventuali residui di cibo, vomito....
Se il paziente non respira effettuare due insufflazioni e verificare
l'espansione del torace.
Se il torace non si espande ricontrollare la pervietà delle vie aeree e ripetere
le due insufflazioni.
Se l'esito è positivo passare al punto c, altrimenti effettuare la manovra di
Heimlich e ripetere il punto b.
C (circulation)
Se, nonostante le insufflazioni il paziente non si riprende, controllare la
presenza del polso carotideo con la punta delle dita, non col pollice.
In assenza certa del polso carotideo iniziare il massaggio cardiaco esterno
posizionando le mani incrociate due dita sopra il termine del processo xifoideo.
Alternare due insufflazioni con trenta massaggi cardiaci esterni, sia nel caso
di uno che nel caso di due soccorritori.
Continuare la manovra di rianimazione sino all'arrivo dei soccorsi.
Evitate di effettuare il massaggio cardiaco se non siete certi del reale arresto
delle funzioni cardiorespiratorie e se non siete sufficientemente addestrati.
L'esecuzione errata del massaggio cardiaco esterno (MCE) può arrecare danni e
complicare ulteriormente le condizioni del paziente
Colpo di calore
Cause: Esposizione ad elevata temperatura con forte
umidità.
Effetti: Aumento della temperatura corporea con principio di svenimento, polso
frequente, viso arrossato, respiro affannoso.
Trattamento: Portare il paziente in luogo fresco, metterlo supino e ventilarlo
liberandolo da indumenti stretti, se cosciente dissetarlo con acqua e
sollevargli le gambe, impacchi freschi agli arti e capo.
Evitate di: Somministrare alcolici.
Ingerimento di corpi estranei
Cause: Nei bambini è la curiosità che li spinge a
portare alla bocca quanto vedono, negli adulti le cause possono essere
molteplici.
Effetti: Difficoltà respiratoria e conseguente stato di agitazione.
Trattamento: Nei bambini metterli a testa in giù dando piccoli colpetti tra le
scapole, negli adulti praticare la manovra di Heimlich che consiste nel cingere
da dietro la persona intorno alla vita premendo con una mano chiusa a pugno e
l'altra col palmo aperto per 3/4 volte sullo stomaco con forza e rapidità.
Evitate di: Effettuare Heimlich sui bambini attenzione: l'errata esecuzione
della manovra di Heimlich può causare lesioni a livello addominale.
Avvelenamento
Cause: Errata ingestione di sostanze tossiche,
tentativi di suicidio, inalazione di anidride carbonica (CO2).
Effetti: Perdita di coscienza, dolori di stomaco, mal di testa.
Trattamento: Nel caso di inalazione di gas portare l'infortunato all'aperto
facendo attenzione a non rimanere asfissiati, negli altri casi chiamare al più
presto un'ambulanza ricordandosi di portare in ospedale la confezione, se
possibile, di quanto ingerito.
Evitate di: Provocare vomito, dare da bere latte, acqua calda o salata.
Assideramento
Cause: Temperature molto basse o lunga immersione in
acqua fredda.
Effetti: Perdita di coscienza, dolori di stomaco, mal di testa.
Trattamento: Portare in luogo caldo, togliere gli indumenti bagnati,
somministrare bevande tiepide, cercare di riscaldare le parti con principio di
congelamento con panni caldi.
Evitate di: Immergere il paziente in acqua calda, rompere eventuali vescicole.
Punture di insetti
Cause: Api, vespe, calabroni ed altre specie possono
lasciare il pungiglione in loco.
Effetti: Di per se superficiali ma talvolta possono comparire pallore, nausea,
vomito, difficoltà respiratorie sintomi di shock anafilattico.
Trattamento: Rimuovere, se possibile, l'eventuale pungiglione, mettere la parte
colpita sotto acqua fresca o borsa del ghiaccio per alleviare il dolore.
Evitate di: Utilizzare pomate alle quali il paziente potrebbe risultare
allergico.
Morso
di vipera
Le vipere sono gli unici serpenti velenosi esistenti
in Italia. Vivono generalmente in luoghi con poco vegetazione o molto soleggiati
essendo animali a sangue freddo.
Generalmente lunghe 60 centimetri hanno testa triangolare e occhi con pupilla
verticale.
Imbattendosi in una vipera, passeggiando in un bosco, non è del tutto raro,
anche se non molto frequente, perché la vipera ha paura dell’uomo e tende a
fuggire, attaccando solo se è avvicinata o calpestata.
I caso di Morso di vipera: Chiamare immediatamente la più vicina Ambulanza ed il
centro antiveleni. Eseguire le istruzioni ricevute. In mancanza d’istruzioni o
nell’attesa dell’Ambulanza, far sedere l’infortunato a terra, immobile e
disteso, tranquillizzarlo e coprirlo con una coperta o con ogni cosa
disponibile, ricordarsi che qualsiasi movimento accelera l’entrata in circolo
del veleno. Rallentare la circolazione del sangue con laccio emostatico (o una
fasciatura molto stretta)
a monte della morsicatura. Pulire la ferita con cura cercando di far uscire
quanto più sangue possibile. Evitare di praticare incisioni che potrebbero
essere inutili e dannose. Non succhiare mai una ferita causata dal morso di una
vipera. Non somministrare assolutamente farmaci, alcolici o caffè.
Da ricordare: I bambini, gli anziani e le persone debilitate, sono più sensibili
all’azione del veleno. La loro cura richiede perciò una maggiore tempestività.
Importante: La somministrazione del siero antivipera da parte del Soccorritore
occasionale è rischiosa (e quindi da evitare) per le possibili reazioni
allergiche. E’ meglio che sia praticata dal Medico, salvo nei casi in cui
l’intervento del Sanitario non sia possibile per molte ore.